Un post, due (ipotesi di) reati

Dopo essere entrato in un negozio di gucci (che qualcuno mi perdoni per quest’azione sconsiderata ma giuro che per me è stata la prima e l’ultima volta) e dopo aver sbirciato, cosà giusto per sorridere, i prezzi di alcune borse della suddetta casa di non-moda, le ho detto:

Io: posso esprimerti un suggerimento: e se ti portassi io una borsa di gucci, una di quelle false, ovviamente, non sarebbe meglio?
Lei: eh no bello mio, ma che dici, te lo suggerisco io cosa devi fare, piuttosto: portamene una rubata e che sia originale.
Io: ??!!??

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11 pensieri riguardo “Un post, due (ipotesi di) reati

  1. oh mamma mia, al fuoco al cuofo (grrrrrrrrrrrrr divento persino dislessica)
    ehm paolino potresti sposarti la tua lei e per regalo di nozze farvi regalare un set di borse di gucci, dico cià perché per il mio primo matrimonio ho ricevuto un bel bauletto che ancora uso, fa tanto vintage……
    p.s. una volta ero per via cola di rienzo (RM) con valentina e sfoggiavo tale borsa, due ragazzine mi hanno guardato, non me effettivamente la borsa, poi hanno detto aho, anvedi quella è veraaaaaaaaaaa

    la classe non è acqua

  2. Wow non avevo mai assistito ad una rissa tra blogger.
    Condivido il tono pacato ed ironico di dalianera sul commento di silvia… che si commenta da solo.
    Tutti possono sbagliare… la grandezza sta nel riconoscere i propri errori.

  3. @silvia
    Anche io appartengo alla specie (protetta) dei “cialtroni infingardi e satolli”. Anche io ho un blog dove sono solito scrivere “delle brutte pagine, ricche di sciocchezze e baggianate” condite inoltre da sane ed irreprensibili cazzate. Non solo.

    Il fatto che la mia esistenza, il mio spazio vitale, debba essere condiviso con omuncoli/donnine che per il solo fatto di essere (o ritenersi) dei giornalisti, incide pesantemente sulla mia già labile psiche. L’arroganza, la prosopopea, l’innata vanesia che spinge tali esseri a sindacare, giudicare, criticare tutto e tutti in un indiscriminato e continuo fiume d’inutili parole, attiva in me un’inevitabile istinto defecatorio che tradotto significa “mi fate caxxre”.

    Mi permetto tuttavia di offrire a Lei una soluzione figlia anche della mia personale esperienza di vita. (ho condiviso due anni della mia umile ed inutile esistenza con una sua con-simile).

    Provi cortesemente a scopare di più, e possibilmente meglio. Osserverà da sola dei cospicui e concreti miglioramenti del suo stato d’animo che le consentiranno, in futuro, dall’astenersi da sbuffi di bile come quello postato in questo ameno luogo di “cazzate” variamente assortite.
    Con deferenza.

    fraba

  4. Continua coi tuoi post che a me piacciono. Credo che se una persona non riesca a ridere di se stessa e delle cose divertenti degli altri, veramente è arrivata al fondo, ma per fortuna c’e’ spazio per tutti al mondo (o no?)… e quindi questa é solo inutile zavorra da scrollar via. E come disse un amico: “Scnnitm a cuoll !!!” Mucha suerte.

  5. @Silvia
    Chiariamo subito una cosa prima che i miei amici-lettori possano credere che tutto cià sia una delle mie continue burlette fatte apposta con i miei solidali, per fingere di avere commentatrici provenienti da famose redazioni.
    Noi due non ci conosciamo, lei non è la mia cugina che spesso scherza sul mio blog tirandomi scemo sotto le mentite spoglie di nick famosi dietro cui si nascondono link importanti, facendo credere a molti chissà quali e quanti lettori di prestigio io abbia.

    Lei dice di fare la giornalista, vero? (oppure il link a La Repubblica che si nasconde dietro il suo nome è farlocco? Non mi faccia fare brutte figure, eh, mi raccomando, altrimenti dovrei chiamarla S come Sineddoche e questo proprio non mi va).

    Allora, iniziando dalla sua buona fede e dal suo pulpito sicuramente meglio allestito, immagino, del mio, io partirei dal piccolo ma essenziale errore giornalistico che ha commesso:

    primo) non sono una lei. Sono un lui (accidenti). Se deve attaccare le persone che non conosce su aspetti personali, almeno lo faccia in maniera precisa. Si informi meglio la prossima volta chi è il suo interlocutore ché se non ci bada fa la classica figura di cioccolata, non trova? (e potrei anche dirlo al suo direttore attraverso la mia personalissima mailing list della redazione del quotidiano per il quale lavoro (cit.)).

    secondo) mi spiace, davvero, per lei che sia capitata a leggere delle brutte pagine, ricche di sciocchezze e baggianate. Ma sa com’è, il blog è mio, io sono un cialtrone infingardo e satollo e in quanto tale ci scrivo quello che mi pare. Anche le somme cazzate. Purtroppo deve portare pazienza.

    terzo) non tutti sono come quei blogger che parlando di pulizia etica sperano di meritare le porte del Paradiso spalancate attraverso le loro buone azioni. Io non sono così. Io sono patetico (cit.) e a causa di cià, solo a sentir parlare di pulizia etica (insisto), mi viene l’orticaria, mi ingobbisco e non credo più alle opere di bene. Sono una persona empia, lo so.

    quarto) si vada a leggere (ma l’autore si è guardato bene dal conservarlo, mannaggia) il blog che teneva il tipo “ce ne fossero tanti come lui” prima di diventare il Mitridate della Carità Pelosa e poi ne riparliamo: prima di dire, a casa mia, che sono uno dei tanti che ha mandato a malora e a catafascio il nostro Paese, ci pensi più e più volte perché non è serio il suo atteggiamento. Si rende poco credibile e ridicola al tempo stesso come persona perché non ha nessun elemento valido per asserire una cosa del genere. Lei non mi conosce ma pensa lo stesso di sapere io che razza di brutto essere sia.
    In più, non ci fa una gran bella figura da (brava) giornalista: invece di provare a rispondere rimanendo nel merito delle questioni e con argomentazioni valide, è brava solo a gettare fango contro il primo che capita. Eh no, così è troppo facile. Lo potrei fare anch’io, con lei, ma mi astengo: perché sono una persona mite e perché penso che non valga la pena infierire, ma sia meglio tacere!

    Ps.
    Il post voleva essere simpatico e un tantinello ironico.
    Se non ci sono riuscito, pazienza.
    Epperà, mi rendo pure conto che quando una persona non sorride di suo non è che possa riuscire a ridere anche delle cazzate. Questo lo capisco, ma fortunatamente non è un mio problema.

    Auguri.

  6. e da questo post capisco da quale pulpito vengono le critiche a help 2.0, morgan e tutti gli altri dell’iniziativa.
    gucci? vero? falso?

    Ma per favore. e tu saresti seria? mamma mia che tristezza, siete proprio tristi.

    peccato che non possa fare un articolo su queste baggianate che scrivi, altrimenti lo facevo e le confrontavo con i post di morgan… vai ad imparare va.

    silvia

  7. Mi salva il fatto che a me piacciono solo borse da bancarelle (quelle di tela,di lana..etc). 😉

  8. Eccoci qua. I soliti italiani che pensano sempre a commettere reati…
    Ci dobbiamo sempre far riconoscere, eh? 🙂

  9. Questa volta la piccola ti ha distrutto…d’altronde giocavi fuoricasa in un campo non di tua competenza…avrai sicuramente modo di rifarti.

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