Onde (malriuscite) del web

Alla fine lo tsunami, intitolato Help 2.0, pare non ci sia stato. Di questo non sono nè contento nè dispiaciuto. Mi limito solo a registrare questo risultato in maniera del tutto obiettiva, avendo seguito con molto interesse sia quanto è stato detto sul blog dell’organizzatore (che però non linko perchè parole come pulizia etica mi ricordano tanto delle brutte scene e questo francamente, per me, sembra troppo) che la sostanza del ragionamento esposto in questo lungo post che ho trovato limpido, cristallino e completamente condivisibile.

Epperò l’aspetto di tutta la vicenda che più mi ha colpito (e che mi piacerebbe comprendere a fondo) è stato questo: come mai, qui, a poche ore dalla dettagliata spiegazione dell’evento, si sono espressi con le seguenti parole (i grassetti sono i miei)?

“tutti tranne Beppe Grillo per una grande maratona di beneficenza”

Tutti? E diteci un po’, ne eravate cosà certi? E su quali basi? Oppure il vostro era semplicemente un auspicio?

“un’onda d’urto che per qualche giorno sconvolgerà  gli equilibri persino nelle classifiche tradizionali della rete”

Equilibri? Quali equilibri? E soprattutto perchè equilibri? Si vede che nella blogosfera ci sono delle lotte intestine per parlare di equilibri, o mi sbaglio?

Certa stampa, spesso, faccio una fatica boia (anche lontanamente) a comprenderla. Sarà  l’età .

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8 pensieri riguardo “Onde (malriuscite) del web

  1. @Patty
    la mia opinione è questa: la principale caratteristica della carità disinteressata è di essere irriconoscibile, inconoscibile, invisibile, insospettabile, perché un beneficio che dica il suo nome non è mai disinteressato.
    E’ questo solo il mio pensiero, poi tutti possono (e debbono) fare quello che meglio credono, nel massimo rispetto di coloro i quali non la pensano allo stesso modo.
    Tutto qui. 🙂

  2. morgan o lo ami e lo segui o non dico che lo odi ma quasi, insisto avendolo conosciuto di persona io tendo a fidarmi di lui, avendolo visto in azione… concreta… pure, l’annuncio dello tsunami mancato sarà stato anche forse un tantino roboante ma tant’è ha smosso curiosità… e dibattito a quanto vedo, dibattiti francamente un po’ sopra le righe a volte, non finirà mai di stupirmi di come le persone prendano fuoco subito…
    patty in veste di avvocato difensore (ma non ce ne sarebbe bisogno).

  3. >Suzukimaruti ho fatto lo stesso pensiero. Mi spiace per la giornalista de La Stampa ma ci è cascata per benino.

    >alex temo che ci sia troppa smania di scrivere cose sensazionali, ecco perché poi si commettono questi errori.

    >elisewinfox ho espresso solo la mia opinione (e ci mancherebbe).
    Grazie. 🙂

    >Ed grazie per il tuo commento che trovo molto serio ed appropriato.

    >Silvia noi la scusiamo, ma prego, faccia con comodo.
    Io nel frattempo, la ringrazio per la sua indulgenza e per il suo spirito cortese.
    La mia risposta ai suoi due teneri commenti la puà trovare in calce al mio ultimo post.
    Sì, lì, proprio dove mi ha offeso.
    Esattamente.

  4. Scusate, ma mi sembrate patetici.
    Io non ho alcun legame con questi tipi di help 2.0 e conosco le cose certo non meglio di voi, ma mi sono presa il tempo di leggere con calma il blog di colui che dovrebbe essere l’organizzatore, Morgan.
    E sapete che cosa vi dico? ce ne fossero di più come lui.
    voi a chiacchierare e lui a fare un sacco di cose interessanti verso il prossimo, prendetevi il tempo di leggerlo con calma. Gramos è solo la ciliegina rispetto a tutto il resto che fa ogni settimana. e ne parla con sincerità e schiettezza, come dichiara apertamente oggi nel suo blog. Leggetevi l’ultimo suo post e imparate qualcosa invece di stare qui a vociare per nulla.
    E lo dico ancora, ce ne fossero altri come lui in questo paese a scatafascio.
    Ora vado a fare la donazione e non solo. Sfrutterà tutta la mia mailing list della redazione del quotidiano per il quale lavoro.
    Parlerà di Gramos e della serietà di Morgan.
    Voi rimanete patetici e non fate nulla per migliorare cià che vi sta attorno, lo peggiorate solo.

    Silvia

  5. Pure io ho trovato l’articolo dell’Amabile un tantino esagerato e questa storia delle classifiche mi ha veramente stancato. L’ho letto il post di Suzuki e l’ho pure commentato. Avranno esagerato, gli organizzatori, forse dovevano impostare la campagna in modo meno eclatante, si puà criticare un po’ tutto, ma in fondo lo scopo reale è quello di aiutare un ragazzo ammalato. Chi se la sente lo fa, chi non se la sente no. Lo trovo così semplice che sprecare altre parole al riguardo mi sembra controproducente per tutti.

  6. Non mi dilungherà sulla stampa e su come certi giornalisti usano (male) le notizie.
    Ma volevo ringraziare te e Suzukimaruti, per gli spunti di riflessione dei vostri posts, che condivido totalmente! 😉

  7. Che i giornalisti italiani non siano dei grandi esperti di Internet e di blog, è oramai cosa risaputa…
    Se a questo aggiungi la lucida (altro che maligna) ipotesi di Suzukimaruti… direi che il quadro è chiaro.

  8. Vuoi un parere maligno? Secondo me la giornalista de La Stampa non si è inventata un bel nulla, ma si è limitata ad imbrodare ben bene un comunicato stampa arrivatole dagli organizzatori.
    Mi sorge questo dubbio perché la giornalista fa riferimento ad un mancato interessamento da parte di Beppe Grillo, dicendo esplicitamente che gli organizzatori di Help 2.0 lo hanno contattato ma lui non li ha considerati.
    .
    Bene, questa cosa di Grillo non c’è sul blog del promotore di Help 2.0, quindi mi sembra palese che sia intercorsa qualche forma di comunicazione privata tra gli organizzatori e la povera giornalista de La Stampa, che si è ritrovata a scrivere stronzate (anche se imbeccata).

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