Sono un bollato anch’io

Questa sera, e per un paio di ore buone tutte da gustare, il vostro bibliotecario di fiducia prenderà  parte a questo godibile spettacolo. Fila 18, posto 26. Più preciso di cosà…

Personalmente gradirei un inizio al fulmicotone come questo:

Stefano Bollani – l’Histoire Qui Avance

[audio:http://www.fileden.com/files/2006/7/2/104236/La%20Histoire%20Qui%20Avance.mp3]

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11 pensieri riguardo “Sono un bollato anch’io

  1. >Luisa io mi sono limitato a dire che il ragazzo (GA) è un pianista geniale e di immenso talento e lo ripeto. Quanto al resto, ho letto con estremo interesse le tue opinioni ma mi sembrano tanto il frutto di opinioni troppo personali e private riguardo la persona in questione.
    Sarà, ma io, Fazio a parte, non comprendo tutto questo allarmarsi per le sue eminenze grigie, i giornalisti che gli scrivono elogi esagerati. Non ci vedo nulla di fuori luogo. Fa parte del gioco delle parti e a me, ascoltatore, quello che interessa di più, è solo l’emozione che puà darmi la sua musica.
    Detto cià, benvenuta in Biblioteca e a presto.

    >lukesky dove vai a Panama? E non mi dici niente? Io ci verrei pure ma lo sai che ho da fare. 😉

    Diavolo di un Luke. 😀

  2. Non discuto il merito, visto che non conosco i fatti; conosco sia A che B e mi piacciono entrambi, anche se gradisco di più B. Il punto perà è un altro: non starà qui a disquisire sulle definizioni di “musica alta” e “musica popolare”, e di come nei decenni e nei secoli le due categorie si sono contaminate vicendevolmente, ma mi limiterà a dire che la musica si dovrebbe classificare solo in BUONA o CATTIVA musica, al limite in “musicachemipiace” e “musicachemifaschifo”, a seconda dei gusti di ciascuno. Non contesto che possa non piacere A, ma prima di parlare di livelli cultural-musicali passate di qui:
    http://www.tnt-audio.com/tnt.html
    per imparare ad abbattere un po’ di inutili barriere…culturali, appunto.

    Mi piace Chopin, e anche i Queen.
    E anche uomini soli dei pooh, perchè no?

  3. Ah, dimenticavo…riguardo all’intervista a GA fatta da Fazio…. mi lascia alquanto perplessa lo stupore di Fazio nel leggere sulla biografia di Allevi che gia’ a 4 anni era interessato al pianoforte e ne schiacciava i tasti….ora dico io….ma ci rendiamo conto? Qualsiasi bambino viene attratto da un pianoforte, anche piu’ piccolo di 4 anni, e prova a suonarlo….questo ovviamente non vuol dire che diventera’ un musicista. Ma c’è bisogno di parlare di queste cose? Della pasta col tonno?!?! Ci rendiamo conto? Mozart del 2000?!?! Io fossi in lui mi vergognerei e non permetterei al mio ufficio stampa di diffondere certe notizie che stanno agli antipodi dell’umilta’. Restiamo coi piedi per terra!
    E’ un pianista che compone e suona i suoi pezzi. ha avuto fortuna incontrando le persone giuste che lo hanno reso un personaggio con un certo appeal commerciale che va a colpire un target giovane. Piace, riempie i teatri. Bene, non è questo il problema, anzi, questo è solo un bene, che riesca ad avvicinare i piu’ giovani ad un tipo di musica senz’altro migliore di quel che passano solitamente le radio….ma la pompatura a mezzo stampa che questo personaggio continua a d avere è insopportabile e tutto questo insistere sulle sue manie (il gamberetto, il suonare l’intero concerto nel lavandino pieno d’acqua, il mangiare per un anno pasta al tonno e via cosi’) mi fa credere che dietro di lui ci sia qualcuno di molto potente…. Ma perchè non parlare di musica, anzichè parlare di stupidaggini?

  4. Non discuto la bravura di Allevi, tutti i gusti sono gusti, ma paragonarlo a Bollani solo perchè suonano lo stesso strumento (in modi completamente differenti) e perchè hanno la stessa capigliatura (avevano, mi dicono che Bollani abbia adottato recentemente un taglio corto) mi sembra un’eresia!
    Purtroppo per lanciare questo Allevi hanno sparato un sacco di balle…che e’ famosissimo in tutto il mondo (? Basta una ricerca con Google per scoprire la verita’!), che ha ottenuto una audizione col padrone del Blue Note e pochi giorni dopo ha suonato li’ e ha fatto il tutto esaurito (??? Come si fa a crederci? Ovvio che erano tutti inviti e che hanno noleggiato il locale)
    Ma i giornalisti han deciso di “far finta di nulla” e pubblicare queste stupidaggini.
    Allevi non è antipatico, ed è anche un discreto pianista. Poverino, lui fa il suo, piu’ di cosi’ che deve fare? Sono i giornalisti ed i critici che dovrebbero vergognarsi di sottostare alle regole delle potenti agenzie di stampa e quindi di trascrivere i loro comunicati pieni di mezze verita’ (es: il tanto pubblicizzato concerto a Parigi davanti a 1400 spettatori….Allevi apriva, non annunciato, il concerto della cantante di fado Cristina Branco, e quei 1400 paganti erano li per lei. Poi magari lui è anche piaciuto, ma non si puo’ certo dire che erano andati li apposta per il suo debutto francese!!). Ma se non critica il critico, chi lo deve fare? Se Fayenz, il decano dei giornalisti di jazz in Italia, dice che Allevi ha un tocco magico cosa devo pensare? Che si è improvvisamente rimbambito (potrebbe anche essere, data l’eta’) oppure non ha potuto o voluto fare altrimenti…. Cosa c’entra poi col jazz, proprio non si capisce. Ma certo non è questo il punto. Povera Italia….la cosa piu’ triste è che chi impazzisce per Allevi crede di essere arrivato ad un livello cultural-musicale superiore….allora preferisco chi va serenamente ad ascoltarsi i Pooh, o Britney Spears, senza tante pretese culturali.

  5. titty una bellissima serata di musica e di divertimento, proprio come me la immaginavo. Anzi, di più, vista la partecipazione massiccia di spettatori di diverse fasce di età. 🙂

    Quanto a lui, esecuzioni senza alcuna sbavatura e sempre diverse.
    E’ davvero incredibile ascoltare come suona il pianoforte (e, c’è da dire, ha solo tre anni più di me).
    Grazie. 😉

  6. com’era il concerto? immagino bellissimo dovevo anche io andare se non mi sbaglio a sentir una volta a perugia jazz bollani ma non c’erano piu biglietti….!!

  7. Chiara ma se ti racconto cosa è successo, poi, ti perderesti la bella sorpresa che accade alla fine di ogni suo concerto se tu, un giorno, dovessi ascoltarlo. 😀

    Facciamo che ti lascio nella più forte curiosità, eh. 😉

  8. Sì, l’ho visto da Fazio ma lo conoscevo già. Ho No concept e mi è piaciuto molto.
    Dal basso della mia ingnoranza musicale, invece, ammetto che non avevo mai sentito parlare di Bollani. Per questo mi incurisiva sapere se il genere fosse diverso da quello di GA. Ti ringrazio per le spiegazioni.

    Che è successo al penultimo concerto??

  9. Chiara grazie per l’augurio.
    Immagino che tu abbia visto G. Allevi ieri da Fazio (corregimi se sbaglio). 🙂

    Allora, lui (non Fazio, ma GA) è un pianista geniale, di immenso talento ma un po’ lontano da cià che più amo di quel tipo di musica. Infatti non fa propriamente jazz e neppure musica classica.
    Tra tutti gli album che ha fin qui pubblicato, l’ultimo dal titolo Joy, è quello che mi ha convinto di meno. Consigliatissimi, invece, sono i suoi lavori precedenti, in particolare quello da titolo No Concept.
    Detto tutto cià, io preferisco gli improvvisatori e Bollani rientra abbastanza in questa definizione.
    E’, rispetto a GA, più eclettico, più contaminato, di una cultura musicale davvero notevole che spazia su diversi generi, e che quando suona è di un pulito… non c’è mai stata, ogni volta che l’ho ascoltato – e questo di stasera è il suo quinto concerto che mi regalo – una nota fuori posto, una sbavatura. Anche lui è un talento fuori dal comune e ascoltare le sue interpretazioni è davvero un gran piacere. Sia per l’orecchio che per l’anima.

    Se dovesse capitare di nuovo quello che mi è successo al suo penultimo concerto, vi spiego il significato del secondo tag. 🙂

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