Danson Metropoli

Mi ha incuriosito parecchio il senso di questo post.
Anche per me, talvolta, è la stessa storia: quando alcuni recensori si sperticano le mani parlando di capolavoro, a proposito di un nuovo lavoro pronto per la sua uscita, ascolto sempre con estrema prudenza ciò che si dice in merito.
Credo, però, che questa nuova raccolta di pezzi da parte degli Avion Travel, targata Paolo Conte, sia un album molto intenso, a tratti poetico, che definitivamente li porta fuori da quel tunnel in cui, dopo la triste ancorchè vincente partecipazione faziana al Festival di Sanremo di qualche anno fa, si erano inevitabilmente persi, spinti da chissà  quale turbine abissale di nulla intorno a loro.

Le mie preferite (già  dopo il primo ascolto):

– Danson Metropoli
– Cosa sai di me?
– Elisir (guest stars Gianna Nannini & Paolo Conte)
– Spassiunatamente

ps.
Essere passati ad un dominio proprietario porta anche a questo (a meno che non si vogliano provare i ferri ai polsi, o che cambino – decisamente meglio – la fottutissima legge): non ci sono link ai titoli su citati per permettervi l’ascolto in anteprima. E questo, giuro, mi dà  tanto dispiacere.

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6 pensieri riguardo “Danson Metropoli

  1. medo dici che invecchiando si diventa reazionari, noiosi, tromboni e poveri sia di idee che di spirito? Probabile…
    Beh, l’Arigliano è davvero sopra tutti. Ma lui, si sa, ha quel segreto lì che nessuno potrà mai emulare.

  2. Quando l’artista invecchia, non si puà che averne paura.

    Nicola Arigliano è l’unica eccezione conosciuta. Che banalmente conferma la regola di cui sopra.

  3. Ho sentito qualcosa per radio, Sijmadicandhapajiee mi pare, e mi è sembrato terribile.
    Preferisco Conte liscio! 🙂

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